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La nascita degli Illuminati

prima di iniziare



La storia degli Illuminati



Louis Blanc, nella sua "Storia della rivoluzione francese", definisce Adam Weishaupt "il più grande cospiratore che sia mai vissuto".


Ritto dietro un velo, invisibile e presente, Weishaupt fu l'animatore di una società iniziatica e politica che ha cambiato il corso della storia e la cui influenza continua ancora ai nostri giorni.

Adam Weishaupt (1748-1830) era professore di diritto canonico all'università di Ingolstadt (Baviera).



Verso il 1774, incontro' un personaggio misterioso, che divento' il suo direttore spirituale: un Iutlandese, di nome Kolmer, che aveva vissuto a lungo in Egitto, aveva viaggiato per l'Europa e aveva comunicato a qualche sceltissimo discepolo i misteri e i saggi di Menfi.

Kolmer fu in comunicazione col conte di Cagliostro e con Dom Pernetti, animatore di un gruppo paramassonico, gli Illuminai di Avignone.

Non sappiamo nient'altro di Kolmer che è passato come una meteora.

Egli riconobbe in Weishaupt una natura eccezionale.

Istigato da lui, il giovane professore, nel 1776, creo' la società segreta Illuminati Germaniae, comunemente detta
Illuminati di Baviera.


Nell'XI Serata di San Pietroburgo, Joseph de Maistre è esplicito:

"Si dà il nome di Illuminati a quegli uomini colpevoli che osarono ai nostri giorni concepire e perfino organizzare in Germania, con la più criminale delle associazioni, l'orribile progetto di estinguere in Europa il cristianesimo e la sovranità."

I primi "uomini colpevoli" iniziati da Adam Weishaupt furono studenti di Ingolstadt.
Ma dopo poco egli lego' il suo destino a un iniziato che era insieme pensatore e organizzatore:

il barone di Knigge (1752-1795)


In quell'epoca, Wieshaupt non era ancora stato folgorato dalla luce massonica.
Il barone lo fece ammettere, nel 1777, alla loggia occultista "Teodoro del Buon Consiglio".

Allora, con l'aiuto di Knigge, Weishaupt suddivise il suo Ordine in tredici gradi, divisi in due classi.

La prima classe o "edificio inferiore" era una preparazione alla seconda classe "edificio superiore", che comprendeva i "misteri" veri e propri.

Ecco la sua gerarchia:

Postulante (o neofita)
Minervale
Illuminati minore
Illuminato maggiore
Epopta (Prete Illuminato)
Reggente (Principe Illuminato)
Mago-filosofo
Uomo-Re


A man a mano che procedeva nella scala iniziatica, l'Illuminato vedeva sollevarsi i veli che gli nascondevano lo scopo supremo dell'Ordine:
la distruzione della società, e la sua sostituzione con un organizzazione senza classi, senz'altra gerarchia che la virtù di ogni cittadino.
Gli Illuminati giunti all'epoptato sapevano che avrebbero contribuito al crollo del cristianesimo e della regalità, sostituiti dall'ateismo e dall'egualitarismo.

I suoi diretti continuatori furono ispiratori della Carboneria:
Gracchus Babeuf e Filippo Buonarroti.

 


Ritroviamo nella Prima Internazionale l'influenza nascosta, ma certa, degli Illuminati di Baviera.

Ecco una professione di fede riservata agli Illuminati trovata negli archivi di Adam Weishaupt:

"L'Uguaglianza e la Libertà sono i diritti fondamentali che l'uomo, nella sua perfezione originaria e primitiva, ha ricevuto dalla Natura.
Il primo colpo inferto alla Libertà venne dalla società e dai governi.
Le leggi civili e religiose sono i soli fondamenti delle proprietà e dei governi.
Quindi, per ristabilire l'uomo nei suoi primitivi diritti di uguaglianza e di libertà, bisogna cominciare col distruggere tutte le religioni, tutte le società civili, e finire con l'abolizione della proprietà."

L'Ordine degli Illuminati di Baviera crete (e lo ripete con insistenza) che il miglioramento della sorte dell'umanità non sarà frutto di una rivoluzione violenta, ma di un evoluzione concertata, che porterà alla riforma dello spirito pubblico.

"Tutte le scienze e tutte le istituzioni del mondo devono essere riformate. Ma una riforma cosi' profonda non puo' avvenire pubblicamente, nè si puo' intraprendere rapidamente: deve essere universale, deve abbracciare tutto, occuparsi non di speculazioni teoriche, ma di misure pratiche ed efficaci per ricondurre gli uomini al livello della loro dignità primitiva"

Per fare tutto questo, l'Ordine volevo riunire attorno ai potenti della terra una legione d'uomini che, con infaticabile zelo, dirigessero tutto secondo un piano preciso per il bene dell'umanità e influissero sull'opinione pubblica di tutti i paesi...

Adam Weishaupt scriverà:

"Bisogna legare insensibilmente le mani ai governanti
e governarli senza aver l'aria di dominarli,
in una parola bisogna creare un regime dominatore universale,
una forma di governo che si estenda su tutto il mondo,
senza sciogliere i legami civili.
Intorno ai grandi della terra,
bisogna radunare una legione di uomini infaticabili,
che dirigano il loro lavoro secondo i fini dell'Ordine...
I capi di stato saranno governati invisibilmente, affinchè diventino gli strumenti del nostro Ordine,
nel governo dei loro Stati."

La gerarchia degli Illuminati bavaresi merita un attento esame poichè è stata (e lo è ancora) copiata dalla maggior parte delle società segrete con finalità politiche.

Rispettermo i testi delle istruzioni redatte da Weishaupt, testi ritrovati in archivi sconvolti dai bombardamenti aerei tra il 1942 e il 1945.

Il fratello insinuante
Si intende l'Illuminato che si adopera per conquistare adepti al suo ordine.
Le regole a cui è sottoposto il fratello insinuante sono divise in tre parti:

le prime gli insegnano a distinguere le persone sulle quali deve fissare la sua scelta e quelle che bisogna escludere;

le seconde gli indicano come regolarsi per condurre all'Ordine colui ch'egli crede ne sia degno;

le ultime sono l'arte di formare novizi e addestrarli, prima ancora che siano ammessi.

Per imparare a conoscere i fratelli che puo' arruolare, l'Illuminato deve tenere un diario.
Osserverà continuamente le persone con le quali si trova, amici, parenti, nemici; scoprirà il loro lato forte, il loro lato debole, le loro passioni, i loro pregiudizi, i loro legami, i loro interessi, la loro fortuna, e, ogni giorni, annoterà quel che avrà osservato; due volte al mese trasmetterà le sue note ai superiori, esponendo le ragioni che gli fanno proporre l'ammissione o l'esclusione delle persone che ha spiato.
Mentre è preso da queste occupazioni, badi bene a non farsi riconoscere come Illuminato.
Spesso il candidato non ha alcun desiderio nè alcuna conoscenza dell'Ordine; spetta all'insinuante ispirargli la voglia di farne parte.
L'insinuante gli propone certe domande a cui bisogna rispondere per iscritto.
Se le risposte sono vaghe, il fratello insinuante rinuncia alla sua conquista;
se invece il candidato pare ben disposto, verrà condotto alla porta dei misteri.

Primo grado preparatorio

Il periodo di prova è di due anni.
Durante questo periodo, il neofita non avrà altro superiore se non l'insinuante al quale deve la sua vocazione, e non è consentito a quest'ultimo di fargli conoscere uno solo degli altri membri dell'ordine.

Le prime lezioni si svolgono sull'importanza e sulla portata del segreto da osservare.
Poi impara l'arte di comunicare con i superiori senza essere udito dai profani.
Per nascondere la loro identità gli Illuminati si chiamano nell'ordine con un nome di battaglia: Spartaco, Celso, Bruto o altro, mentre l'anno e i mesi hanno denominazioni prese dal calendario persiano.

Il nome dell'ordine non deve essere scritto,
è sostituito da un tondo con un punto nel centro.



mentre la parola "loggia" con un quadrilatero.

Esiste per il novizio una scienza necessaria:
la conoscenza degli uomini.

Per imparare quest'arte, il novizio riceve il modello di un diario, di cui l'istitutore gli insegna l'uso.
Munito del diario, deve osservare gli uomini coi quali si trova, descrivere il loro carattere, rendersi conto di tutto cio' che vede, di tutto cio' che sente.

Il novizio non sa di essere lui stesso continuamente studiato dal suo insinuante, e non sa che quest'ultimo ridige e consegna ai suoi superiori le proprie osservazioni sui lati forti e deboli dell'allievo.

Arriva allora il momento delle grandi domande:

"Avete ancora l'intenzione di essere accolto nell ordine degli Illuminati?"

"Avete ben ponderato che arrischiate un passo importante prendendo impegni sconosciuti?"

"Date alla nostra società il diritto di vita e di morta?"

"Se scopriste nell'Ordine qualche cosa di ingiusto, che partito prendereste?"

"Vi impegnate a un'obbedienza assoluta, senza riserve?"

"Quale assicurazione ci darete di queste promesse e a quale pena vi sottoporrete se non la manterrete?"

Il giuramento del nuovo iscritto è mandato agli archivi dell'ordine e il fratello insinuante termina la sua missione facendo da introduttore al suo allievo.

Al momento fissato, di sera, il novizio è introdotto in una camera buia.

E' ricevuto da due fratelli:
sono, dopo il fratello insinuante, i due primi Illuminati che gli è dato conoscere.
Uno, seminascosto da una lampada coperta da un velo, è il Superiore;
l'altro funge da segretario
Sulla tavola è posata una spada nuda.

Ecco la formula del giuramento:
"Alla presenza di Dio onnipotente e davanti a voi, io riconosco la mia debolezza naturale. Confesso che, malgrado i privilegi del ceto, dei titoli, delle ricchezze di cui potrei fregiarmi, sono un uomo come gli altri.
Che posso perdere tutto cio' per mano degli altri mortali, come l'ho acquistato per mano loro, che ho assoluto bisogno della loro stima e che devo fare il possibile per meritarla...
Prometto di cogliere ardentemente tutte le occasioni di servire l'umanità, di perfezionare il mio spirito, di adoperare le mie conoscenze per il bene generale, cosi' come esigeranno il bene e gli statuti della società."



(alcuni esempi del silenzio massonico espresso attraverso i media)

"Voto eterno silenzio, fedeltà e obbedienza inviolabili a tutti i superiori e gli statuti dell'ordine.
In quel che è l'oggetto di questo stesso ordine, rinuncio totalmente al mio proprio giudizio.
Mi impegno a considerare miei gli interessi dell'ordine,
prometto di servirlo col mio sangue, col mio onore, con i miei beni...
Se mai, per imprudenza, passione o cattiveria, dovessi agire contro il bene del serenissimo ordine, mi sottoporro' a quanto gli piacerà di ordinare per la mia punizione."

2. Minervale

"Nella classe dei Minervali"
dice Weishaupt
"istituisco un'accademia di dotti. Voglio che l'occupazione dei nostri allievi sia lo studio dell'antichità, l'arte di osservare i caratteri, dei trattati, delle domande poste al concorso."

Nella biblioteca minervale il Maestro Illuminato esercita l'arte di far trovare dagli stessi adepti le opinioni dell'ordine, piuttosto che svelargliele

3.Illuminato minore

Il grado di Illuminato minore mette i Minervali in condizione di presiedere le accademie minervali.
Hanno le loro sedute come le accademie minervali, il loro presidente è quasi sempre uno degli adepti iniziati col nome di "Sacerdote".
Egli è l'unico, in quelle assemblee, a conoscere i primi misteri, e deve mantenere i suoi allievi nella convinzione che nel grado in cui si trovano non c'è nessun segreto da imparare, ma, ciononstante, deve far nascere nelle loro menti le opinioni di cui questi misteri sono gli sviluppi.

"sopra ogni cosa"
scrive Weishaupt
"stimolate l'amore per lo scopo.
Che essi lo vedano importante, legato ai loro interessi e alle loro passioni.
Si puo' fare tutto degli uomini, quando si sa trarre profitto dalle loro tendenze dominanti.
Volete cambiare le opinioni del vostro allievo?
Proponetegli di pronunciare qualche discorso.
Dimostrategli quanto le società segrete sono necessarie per giungere a un miglior ordine delle cose"

All'allievo viene sottoposta una serie di cento domande sulla vita, educazione, sull'anima, sul corpo, sulle tendenze, sulle conoscenze, sulle relazioni dei suoi parenti, dei suoi amici, dei suoi nemici.
Gli viene poi rivolto un discorso che finisce cosi'

"Bisogna istituire un regime dominatore che si estenda sul mondo intero, senza sciogliere i legami civili."

4.Cavaliere scozzese

Il candidato, dopo diverse prove, presta un nuovo giuramento: si impegna a resistere, a vantaggio dell'ordine e del mondo, alla superstizione e al dispotismo; e infine, ad aprire il cuore ai suoi superiori come a veri amici.

5.Illuminato maggiore

Il grado successivo a quello di Illuminato minore è chiamato Illuminato maggiore.
Prima di essere innalzato a questo grado, l'aspirante è avvertito che la sua promozione è decisa, purchè risponda a certe domande;
egli da all'ordine una nuova prova di fiducia scrivendo fedelmente, senza nascondere nulla, la storia della sua vita.
Mentirebbe invano.
Vedrà che tutte le circostanze della sua vita, soprattutto quelle che voleva tenere più segrete, sono conosciute dagli adepti.

6. L'Epopta

Pochissimi Illuminati raggiungono il grado sacerdotale di Epopta.
Prima di esservi ammesso, il proposto deve rispondere a dieci domande sulla funzione dei governi civili, sulla natura delle associazioni che possono rendere l'uomo più felice, sulle alterazioni avvenute nella religione cristiana, sulle dottrine segrete delle antiche scuole di saggi.

Se le risposte ad alcune di queste domande dimostrano che l'adepto non ha tratto buon profitto dalla sua educazione, egli solleciterà invano il favore dell'ammissione;
se sono equivoche, gli verranno poste nuove domande;
finalmente, se egli è ben disposto, si convoca il Sinodo del Sacerdozio.

Si mette l'Illuminato maggiore avanti ad una corona e a una veste bianca, e gli si dice di scegliere.
Se sceglie la veste gli viene letta un'istruzione.
In seguito, l'iniziato è rivestito di una tunica bianca, una fascia di seta scarlatta gli serve da cintura e, all'estremità e in mezzo al braccio, porta un nastro dello stesso colore.

7. Il Reggente

"Quando uno dei nostri Epopti si distingue tanto da poter partecipare alla direzione politica dell'ordine, cioè quando unisce alla prudenza la libertà di pensiero e di azione, quando sa combinare la precauzione con l'audacia, la fermezza con la malleabilità, l'abilità con la bonomia, quando sa parlare e tacere a proposito, obbedire e comandare, quando il suo cuore è interamente votato agli interessi della nostra società, allora il suo superiore lo propone all'ispettore nazionale, ritenendolo degno di essere ammesso al grado di Reggente o Principe Illuminato"

Le istruzioni dei Reggenti sono divise in quattro parti:
la prima contiene il piano generale del governo dell'ordine;
la seconda li consiglia sul modo di comportarsi.
Per esempio:
-Deve studiare l'arte di dominare senza averne l'aria.
-Deve conquistare il popolo al nostro ordine e il miglior mezzo è l'influenza sulle scuole.

I documenti relativi ai più alti gradi degli Illuminati sono andati perduti o distrutti.

Gli Illuminati di Baviera divennero, in meno di cinque anni, i padroni occulti non soltanto della Baviera, ma degli Stati vicini al Sacro Romano Impero.
I governi si allarmarono, tanto più che i massoni, a quel tempo sostegni e beneficiari dell'ordine stabilito, moltiplicarono le denunce.

Weishaupt commise l'imprudenza di guastarsi con Knigge, il quale si vendico' portando alla polizia prove inconfutabili dell'esistenza di un complotto.

Nel 1781 l'Elettore di Baviera avvio' dei procedimenti a carico degli Illuminati ma l'istruttoria giudiziaria rivelo' tante illustri complicità che lo scandalo fu soffocato.

Weishaupt fu destituito dalla cattedra professorale, poi condannato a morte in contumacia, poichè, segretamente era fuggito.
Si rifugio' alla corte del principe di Sassonia-Gotha che lo prese a benvolere e lo nomino' suo consigliere privato.

Weishaupt mori' a Gotha il 18 Novembre 1830 a 83 anni.

Dopo la sua radiazione dall'università di Ingolstadt, gli Illuminati cessarono, ufficialmente, ogni attività.

Ma il risultato fu che l'ordine divento' ancora più influente.

 
 
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